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Non siamo fatti per stare fermi: il corpo lo sa, anche se lo ignoriamo

Sembra incredibile, ma abbiamo normalizzato l’immobilità e reso il “movimento” una sorte di opzione. Seduti per ore davanti a uno schermo, ancora peggio seduti “comodamente” sul divano con il tratto cervicale in cifosi per farci ipnotizzare per ore ed ore slidando “reels” inutili, incastrati in posture che nemmeno la colonna vertebrale sa più come gestire. Entriamo in una sorte di paralisi capace di amplificare la sedentarietà. Eppure ci stupiamo quando arrivano fastidi, dolori, rigidità, burnout mentale, ecc.. Come se il corpo si stesse ribellando senza motivo.

Ma non è una ribellione. È un promemoria. Il corpo è progettato per il movimento, non per la staticità. Siamo fatti per muoverci.. non per restare fermi. Ogni muscolo, articolazione, fascia connettivale è lì per accompagnare un’azione, un gesto, uno spostamento. Quando lo costringiamo alla paralisi quotidiana – ufficio, auto, divano.. – gli togliamo il suo linguaggio naturale.

Per assurdo, l’essere umano è fatto per stare in piedi oppure sdraiato.. Chi ha inventato la “sedia” ha bypassato molte prerogative della biomeccanica umana…

Il paradosso è che spesso ci muoviamo molto… con la mente. Pensiamo, organizziamo, corriamo virtualmente da una call all’altra, da un’emergenza all’altra. Ma il corpo resta lì, in attesa. Fermo, contratto, dimenticato. Fino a quando inizia a mandare segnali. Dolore lombare, formicolii, cervicale, gambe pesanti, tensioni diffuse. E noi ancora lì a pensare che sia solo una cattiva postura. O il materasso sbagliato.

La verità? Non basta cambiare sedia. Serve cambiare prospettiva. Riconoscere che il corpo ha bisogno di attenzione reale. Che il benessere non è solo una questione estetica o una voce da barrare nel tempo libero. È una necessità biologica, profonda.

In questo scenario, il trattamento olistico diventa uno spazio di restituzione. Restituire movimento dove c’è blocco. Restituire tono dove c’è svuotamento. Restituire ascolto dove c’è stato silenzio. L’approccio non è correttivo, è collaborativo: si lavora insieme al corpo, non contro i sintomi.

Non si tratta di “rimettere in sesto” qualcosa che si è rotto. Si tratta di riattivare ciò che si è assopito. E no, non serve essere sportivi o fanatici del fitness per voler stare meglio. Serve solo la volontà di uscire dalla modalità “pilota automatico”.

Il corpo non è il nostro nemico. È il nostro primo alleato. E anche se spesso ci fa da maggiordomo silenzioso, ha una memoria infinita. Ricorda come ci muoviamo. Ma anche come ci trascuriamo.

Dargli spazio, ogni tanto, non è un lusso. È manutenzione. Naturale, necessaria, intelligente.

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Alessandro Verardi Massoterapia Olistica – Massaggio Olistico Sportivo/Decontratturante. Drenante, Snellente, Tonificante, Anti tensivo, Anti Stress, Zen, Wood Maderotherapy.  Applicazione  nastri “Taping” in termini e scopo olistici. Personal Trainer Privato. Propongo servizio Residenziale nel comfort del domicilio a Varese e Provincia, aree Laghi (anche Como, Novara, Milano) oppure presso Studio Privato (solo su appuntamento) Attività Professionale esercitata ai sensi della Legge n° 4/2013

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Alessandro Verardi Massoterapia Olistica - Massaggiatore professionale Olistico Sportivo/Decontratturante. Drenante, Snellente, Tonificante, Anti tensivo, Anti Stress, Zen, Wood Maderotherapy.  Applicazione  nastro "Taping" in termini e scopo olistici. Personal Trainer Privato. Propongo servizio Residenziale nel comfort del domicilio a Varese e Provincia, aree Laghi (anche Como, Novara, Milano) oppure presso Studio Privato (solo su appuntamento) Attività Professionale esercitata ai sensi della Legge n° 4/2013